FUORI GIOCO - Anno 21 numero 8 - Luglio 2021

FUORI GIOCO - Anno 21 numero 8 - Luglio 2021 - Osservatore.Romano.vi.it

Per scaricare il numero del mese di Luglio 2021 andare al link sotto riportato. Per leggerlo invece in formato sfogliabile andare al link: https://www.calameo.com/accounts/5407289 dove troverete anche altre pubblicazioni dello scrivente.

Buona lettura. Giancarlo Andolfatto 

La foto di copertina del n. 8/2021 é di Fabio Ravagnolo: Asolo, panorama. 

Adalberto de' Bartolomeis - Zero attaccamento per chi indossa un’uniforme

Adalberto de' Bartolomeis - Zero attaccamento per chi indossa un’uniforme - Osservatore.Romano.vi.it

Forse è previsto che continui ad essere una pessima consuetudine, che poggia radici storiche, se guardiamo alla nostra Nazione. Delle altre non me ne occupo. Il riferimento va al ritiro del contingente italiano dall’Afghanistan, da parte dell’Esercito. Sono rientrati alla base aerea militare della 46^ Aerobrigata di Pisa, domenica sera, 4 luglio 2021 gli ultimi uomini che appartengono alla Brigata Paracadutisti “Folgore”. C’era un generale di brigata della “Folgore” insieme ai suoi ultimi stretti  collaboratori che, trasportati da un C-130 Hercules hanno solcato per l’ultima volta la rotta dall’Afghanistan per l’Italia. Si è aperta la scaletta dell’aeromobile militare, i militari sono scesi, naturalmente, in assetto di marcia con porta bandiera e tricolore che sventolava, ma a riceverli nemmeno l’ombra di qualche alta rappresentanza politica-istituzionale. Nessuno. Che tristezza! Continua ad essere così.

Ricordo che in piena guerra, seconda guerra mondiale, chi riuscì a rientrare dai vari fronti, che erano aperti, non trovava ad accoglierli, come reduci e superstiti, in terreno patrio, nessuno. Nessuno per gli internati militari dai vari lager. Nessuno dalle fredde distese siberiane dei tanti gulag disseminati in Russia. Evidentemente deve essere così. Si conclude in Italia una missione di guerra o di pace, con differenti carichi di tantissimi, ma soprattutto elevati quantitativi di morti e di feriti e qui sappiamo a quale prezzo la pace è costata molto cara ai nostri soldati italiani la lunga missione in Afghanistan!  Per ben 20 anni di collaborazione con chi l’ha voluta: gli americani! 723 feriti e 54 vittime. Gli ultimi uomini del contingente italiano ad Herat, nella missione che prendeva il nome di Resolute Support, subentrata al 1 gennaio 2015 alla missione ISAF ha posto fine, con il rientro dell’ultimo uomo.

Concludo solo affermando che mi sopravviene una tristezza che è davvero di grande desolazione, se non persino sconcertante aver visto un accenno, da parte di chi, sensibile per l’evento, cronista, ha ripreso la bandiera di guerra del 186^ Reggimento Paracadutisti aviotrasportato “Folgore”. L’altra sensibilità pare abbia avuto una sterile nota di commento, giunte da un politico che non nomino, ma da dove? Da “comode poltrone di casa“. È così che questa Nazione dà il ben servito ai suoi militari, in qualsiasi epoca. Tutto questo dimostra solo una cosa: zero attaccamento per chi indossa un’uniforme. Solo parole di circostanza, retorica dai microfoni e tanta ipocrisia.

(su autorizzazione dell'autore - vds anche https://www.lastampa.it/rubriche/la-voce-dei-lettori/2021/07/05/news/purtroppo-la-storia-si-ripete-1.40465509 ) 

 

 

Pasquale Trabucco - Non cedo un metro.

Roma,7 luglio 2021
Altare della Patria

...120 giorni al 4 novembre

...ieri l’Italia ha raggiunto la finale degli europei...
Bandiere al vento, Inno, canti e gioia ... ma solo pochi giorni prima rientrava il contingente italiano dall’Afghanistan e nessuno, dico nessuno, ha pensato di accogliere la Bandiera e quei soldati che per vent’anni hanno difeso la pace... il generale paracadutista Beniamino Vergori , salendo per ultimo sull’aereo che lo avrebbe riportato in patria, si sarà sicuramente girato verso quella terra pensando a Giovanni Bruno e Giuseppe La Rosa, il primo e l’ultimo dei Caduti, che insieme ad altri 51 militari abbiamo lasciato in quella terra martoriata insieme ai 729 feriti.
I nostri Caduti vanno ricordati!
Quest’anno ricorre il Centenario della traslazione del Milite Ignoto e non possiamo perdere l’occasione di ripristinare questa festa!
Il mio viaggio a piedi, da Predoi(BZ) a Portopalo di Capo Passero(SR), iniziato il 22 maggio del 2018 e terminato il 9 luglio dello stesso anno all’Altare della Patria non si è mai concluso e si potrà concludere solo con la Vittoria!
Per questo vi chiedo di parlare alla politica e alla stampa per far sì che questo avvenga!

..”per questa Bandiera... abbiamo combattuto e siamo morti... avvolti nel nostro Tricolore... abbiamo trovato pace”...( Pasquale Trabucco )
NON CEDO UN METRO!

NON DOBBIAMO DIMENTICARE I NOSTRI CADUTI! 4 novembre festa nazionale! Pasquale Trabucco in cammino per l’Italia Presidente del Comitato Nazionale per il il ripristino della festa del 4 novembre.

Pasquale Trabucco

Osservatore.Romano.vi.it

Siete sullo spazio web di Giancarlo Andolfatto

Servizi per associazioni

Servizi per associazioni - Osservatore.Romano.vi.it

Marco Gallinaro Partita_Iva_n.04529220289 Uffici a Grantorto e Romano